GENNAIO 2004
Una nuova realtà si affaccia nell’affollato mondo delle autostoriche: si tratta della Scuderia Pi-Enne Corse, costituita oggi da alcuni regolaristi pordenonesi, piloti e navigatori.
Piccola realtà, ma già con le idee ben chiare: gli obbiettivi che si prefigge sono infatti riconducibili a tre linee fondamentali: correre, diffondere la passione e, non ultimo, fare del bene.
Agonismo : La Scuderia Pi-Enne Corse vuole fornire ai soci il supporto organizzativo e logistico per correre. E' prevista la partecipazione a gare di regolarità di qualunque tipo ed organizzate da qualunque ente.
Progetto giovani : L’età media degli iscritti alle gare di relarità è tutt’altro che verde. I giovani, che manifestano un qualche interesse per la specialità, si trovano a volte scoraggiati e disorientati di fronte ad associazioni e team arroccati sui propri allori.
La Scuderia Pi-Enne Corse – con un “progetto giovani” già definito - intende invece puntare alla creazione di un autentico vivaio, dedicando risorse, tempo ed esperienza ai soci più giovani. Si vedranno quindi nelle gare di regolarità vecchi marpioni del volante affiancati da navigatori esordienti e ancora pilotini scalpitanti navigati da posati signori del cronometro. Forse le quotazioni dei più esperti ne soffriranno, ma l’investimento sul ricambio generazionale vale sicuramente lo sforzo.
Beneficenza : Chi gareggia sa (o dovrebbe sapere) di essere un fortunato, a poter praticare questo sport affascinante, a bordo di gioielli a quattro ruote. Per non scordare i meno fortunati, si è messo a punto un meccanismo in base al quale ad ogni risultato positivo ottenuto nelle gare di regolarità (ovvero coppa) corrisponde sempre una donazione a un ente benefico.
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